Messaggio in una bottiglia 3

Questa volta il messaggio in una bottiglia porta con sé anche un racconto breve: “Le ultime note”. Mi è venuto di getto, una mattina molto presto, non riuscivo più a dormire, e allora, ripensando all’aria di barbarie fascistoide, che affiora dalla melma in cui si era celata per un po’ di tempo, e spinto anche da vicende personali, ho scritto queste poche pagine riflettendo su ciò che rappresenta la musica e più in generale l’arte e la cultura per noi, esseri umani.
Le ultime note

Berlino, autunno del 1998. Quella mattina Annette non aveva proprio voglia di andare allo studio. Due progetti da consegnare, ma quel cielo azzurro e quell’aria fresca settembrina invitavano proprio ad uscire. Amelie era andata al Conservatorio a salutare i suoi compagni di corso.
Diario di uno che ci aveva creduto

La memoria di ciò che è stato e di ciò che eravamo è un tesoro inestimabile, da conservare con cura e non perdere mai di vista: senza la nostra storia, non potremmo comprendere chi e dove siamo.
Messaggi in una bottiglia 2

Per questo secondo messaggio in una bottiglia ho preso spunto da un libro di Erri De Luca “Il più e il meno” e più precisamente da questi versi: “Ho visto un mio libro tra le mani di una donna…