Attraverso le storie realmente vissute dai protagonisti, il libro vuole gettare un ponte tra tre
generazioni, descrivendo un quadro della società italiana degli ultimi cento anni e sottolineando il ruolo fondamentale che la storia ha nella comprensione degli avvenimenti contemporanei.
Come afferma Hobsbawm nella sua opera più famosa “Il secolo breve” infatti, “la maggior parte dei giovani è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono”.
Il libro mette al centro la memoria storica come mezzo di continuità per avere piena coscienza di ciò che è accaduto perché, senza di essa, una comunità perde la sua identità.
Diversi, scoppiettanti, accattivanti, crudi, pieni di dolore: ogni racconto ripercorre la storia della nostra società, attraverso il racconto di persone comuni: un uomo in riva al fiume ritrova il contatto con la natura e con sé stesso; Marisa è così abituata a sentire le bombe fuori dalla finestra mentre aspetta suo padre che non ne ha più paura; Giuseppe e Umberto, nel dopoguerra, sono costretti a prendere strade diverse; una famiglia passa una giornata al mare. Un mosaico di storie commoventi e vere, di generazioni che hanno cercato di mettere in discussione i propri valori e che faranno confrontare il lettore con la propria storia, per riflettere su quale sia la via per una società più equa e per un agire futuro.









