Flavio Lucibello

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Tracce d’inchiostro tra i boschi della mente. Ogni racconto è un cammino selvaggio, un’esplorazione dell’ignoto e una scoperta interiore. Segui i sentieri del Lupo Cerviero per perderti nelle storie e ritrovare te stesso.

Quei semplici, preziosi attimi di normalità

Due racconti in cui la musica offre una possibilità di salvezza e si trasforma in una via di fuga, in un rifugio, in una speranza
  • Genere: Racconto

  • Ambientazione: Seconda guerra mondiale, olocausto, invasione dell’Austria. Berlino moderna

  • Temi: guerra, musica, memoria, amicizia

  • Pubblico: lettori che amano racconti di forte intensità emotiva

  • Editore: ‎ Capponi Editore
  • Pagine: 148

  • Anno di pubblicazione: 2024

  • ISBN-13: ‎ 979-1256380060

Disponibile anche in formato ebook

Due storie lontane, due destini diversi, e un filo rosso che unisce i due racconti. Quei semplici, preziosi attimi di normalità è la storia di una giovane violinista ebrea che si ritrova a vivere il dramma della Seconda guerra mondiale e dell’olocausto, dall’invasione dell’Austria all’epilogo finale. Qui la musica ha un ruolo centrale, a cui è legato indissolubilmente il destino di Anna, la protagonista. Dalla Filarmonica di Vienna all’Orchestra femminile di Auschwitz-Birkenau, fino al bombardamento di Dresda il violino sarà la zattera a cui aggrapparsi per provare ad attraversare quel mare in tempesta.

Le ultime note è, invece, ambientato nella Berlino moderna, che porta ancora i segni dell’ultima guerra mondiale e dei successivi lunghi anni della Guerra Fredda. In una città che non può e non vuole dimenticare, riaffiorano tracce del passato attraverso uno spartito finito, chissà come, in un pianoforte. Una giovane pianista si trova, casualmente, al centro di fatti che fanno riaffiorare una terribile storia, vissuta da un suo omologo sessanta anni prima.

Recensioni

Luca
Libro intenso e delicato
Recensito in Italia il 20 luglio 2026 - Un libro intenso e delicato, capace di raccontare il valore della memoria, della musica e dei piccoli gesti quotidiani senza mai cadere nella retorica. L’autore ci ricorda quanto possano essere preziosi quegli attimi di normalità che spesso diamo per scontati. Una lettura che lascia il segno.
Eleonora
La musica contro l'orrore della guerra, un libro attuale e coinvolgente
Recensito in Italia il 14 giugno 2024 - l libro "Quei semplici, preziosi, attimi di normalità" è strutturato in due racconti. Il primo da il titolo al libro, il secondo, più breve, si intitola "Le ultime note". Ad accomunare i due racconti intervengono diversi elementi: oltre a un rapporto di continuità storica tra le due vicende, collocate l’una nel pieno della Seconda guerra mondiale e l’altra in una Berlino odierna che ancora porta i segni del conflitto, a fungere da fil rouge è soprattutto la centralità della musica, “manifestazione per eccellenza della libertà” (cit.), la quale emerge come elemento capace di sollecitare gli animi, portare consolazione, perpetuare la memoria del passato. Libro emozionante e coinvolgente, veramente ben scritto. Consigliato L’autore ci ricorda quanto possano essere preziosi quegli attimi di normalità che spesso diamo per scontati. Una lettura che lascia il segno.
maurizio de giorgi
Bellissima lettura, lo consiglio vivamente
Recensito in Italia il 17 giugno 2024 - Due racconti legati tra loro: il primo dall’orrore dell’olocausto in Austria, il secondo: ambientato a Berlino. Una pianista vive, casualmente, una brutta storia, dove riaffiorano fatti che ricordano il periodo della guerra
Anna Nenci
Delicato toccante
Recensito in Italia il 18 luglio 2025 - Due racconti che si incontrano e si uniscono. Nel primo una giovane violinista ebrea Anna, nel periodo della seconda Guerra mondiale, la musica quell'ancora di salvataggio, l'unica evasione nel caos del dolore, un amore che alimenta la fiamma della speranza. Nel secondo racconto, ambientato nella Berlino moderna post seconda guerra mondiale, uno spartito musicale ritrovato che unisce il passato al presente. La musica è quel filo conduttore che evoca emozioni, portando con sé un tocco di speranza, di libertà in un contesto storico drammatico. Un'immersione nella storia, un percorso emotivo attraverso sensazioni forti evocate da note musicali che arrivano dritte al cuore del lettore. Il dolore che trafigge lasciando cicatrici indelebile nella storia. Un passato che riemerge con forza e prepotenza dopo quasi 50 anni. L'autore con una penna incisiva e decisa ma nello stesso tempo enfatica, racconta la vita e pezzi di storia che lasciano il segno
Cliente Kindle
Commovente ed emozionante
Recensito in Italia il 20 aprile 2024 - Bellissimo, il racconto ti fa vivere dei fatti storici vicini ma percepiti come lontanissimi, quando studiati su un libro di storia , attraverso i sentimenti e le emozioni di Anna e Viktor. Due storie che purtroppo potrebbero appartenere a tante diverse persone che hanno vissuto quell’epoca. Mi ha commosso ed emozionato, risvegliando una coscienza personale ma anche collettiva che troppo spesso dimentichiamo, nel tram tram dei nostri molteplici, semplici attimi di normalitá. In conclusione: Vivamente consigliato
Laura
Un libro meraviglioso ❤️
Recensito in Italia il 15 giugno 2024 - Aggrapparsi a note di un violino che riecheggiano sommessamente in vite private e spezzate fra disumanità e martirio, un fuoco che divampa - feroce - in un'abominio senza speranza - solo abbandono e atrocità a cullare un suono nostalgico che lentamente sfuma sul calar della sera. Abbracciare la custodia del proprio strumento per proteggersi dal precipizio di un orrore oscuro e volubile: tenebre e desolazione in campi di concentramento di un'Europa in fiamme fra frammenti di speranza che ancora sopravvivono - fortunose scintille esistenziali in spaccati di esistenze accomunate dalla disgrazia, strenua volontà di vivere, semplicemente resistere. Destini che si avviluppano in una danza mortale in cui sopravvivere all' abisso grazie ad una musica salvifica e letale risulta possibile, in cui ultime note di una composizione evocativa intrisa di mestizia abbracciano una dimensione di redenzione e memoria che collide in un vortice di ricordi fra efferatezza e pacificazione. Questa è la storia di Anna, ebrea musicista nella Filarmonica di Vienna, nel periodo storico del dramma e genocidio della Seconda Guerra Mondiale. Talento e dedizione inoppugnabili in una dote messa a repentaglio da uno scenario controverso e disturbante in cui l' intenzione - da parte di Hitler - di annettere l' Austria è divenuta ormai esplicita, in cui Anna e la propria famiglia vengono catapultate in una situazione ormai in procinto di precipitare, naufragare fra deportazione e lutto. Morte che agonizza e dispera, Anna fra i violini dell' Orchestra femminile di Auschwitz-Birkenau che suona per esecuzioni, accogliere i nuovi detenuti, allietare nazisti: una situazione che fa da sottofondo a una brutalità senza quiete né colore, un gioco grigio, perverso e malvagio in un barlume di speranza che illumina - fioca ma reale - il corteggiamento del tenente Viktor Bauer nei confronti di Anna fra bigliettini e attenzioni affettuose. Una fuga a due attraverso l' Europa in cui la vita è ancora possibile, in cui la fiamma della fede si alimenta da sé , grazie al supporto di sentimento sincero, della lealtà, del perdono: della fondamentale capacità di compartecipazione ad un dolore che lacera e distrugge, lasciando cicatrici indelebili di devastazione e disumanità. "Quei semplici, preziosi attimi di normalità" di Flavio Lucibello è uno splendido libro dallo stile crudo e sopraffino in cui necessario diviene il non dimenticare. Un Fato che tesse le proprie fila riportando alla luce - oltre cinquant'anni dopo - una terribile storia - stralci di tempo passato che si ripercuotono in un presente fra controversia e raffinatezza, fondamentale tristezza e non dimenticanza.
Fabio flow Saraceni
Bellissimo
Recensito in Italia il 25 luglio 2024 - Come sempre l'autore non delude. Parlando di storie di vita fa riflettere sulla società e su derive quanto mai attuali. Da leggere.

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