Flavio Lucibello

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Messaggio in una bottiglia n°7 “La conoscenza e… i giovani d’oggi”

L'immagine illustrata rappresenta un'allegoria visiva incentrata sui concetti di immaginazione, apprendimento e crescita personale attraverso la lettura e il volo creativo.

All’origine delle pagine di questo sito e dei libri e racconti che scrivo, c’è, tra le altre cose, la voglia di trasmettere l’amore per la conoscenza, perché ritengo che questa costituisca la base su cui costruire una società più equa e libera dai condizionamenti esterni e dalle logiche del “mercato”. La conoscenza porta consapevolezza e capacità di analizzare e valutare le situazioni, di arrivare a conclusioni e di dare giudizi ragionati.

Aquile, falchi, cervi, lupi e tanti, tanti, bellissimi paesaggi erano immortalati in quelle pagine. Immagini che raccontavano una vita passata tra le montagne di mezza Europa e che avevano permesso a migliaia di persone di conoscere lo stupendo pianeta in cui viviamo.

Messaggio in una bottiglia n°6

L'immagine è un collage storico che mostra tre celebri momenti di protesta e repressione del XX secolo, associati a simboli della resistenza civile contro i regimi autoritari.La foto in alto ritrae il massacro di Kent State del 4 maggio 1970, in cui la Guardia Nazionale dell'Ohio uccise quattro studenti durante una protesta anti-guerra negli Stati Uniti (la studentessa Mary Ann Vecchio disperata accanto al corpo di Jeffrey Miller).La foto al centro immortala il celebre e anonimo rivoltoso noto come "Tank Man" [durante le proteste di Piazza Tienanmen](wikipedia.org sconosciuto) a Pechino, nel giugno del 1989.La foto in basso documenta la resistenza dei cittadini durante l'invasione della Cecoslovacchia (Primavera di Praga) nell'agosto del 1968, con manifestanti che affrontano i carri armati del Patto di Varsavia.

Il prezzo della libertà. Dico a voi, che non avete ancora trent’anni: non abbassate la guardia, fate in modo che non servano altri martiri, siate voi artefici del vostro futuro! E a voi, che avete riposto le velleità in soffitta perché ha vinto il “buon senso”, dico: non lasciamoli soli! Il coraggio dei giovani cambia il volto al mondo a condizione che il mondo non li lasci soli.